San Serapione
anacoreta
Il 21 marzo la Chiesa cattolica celebra San Serapione, anacoreta vissuto nel deserto egiziano durante il IV secolo, testimone della grande stagione del monachesimo orientale.
La vita di San Serapione
San Serapione visse nel IV secolo, epoca in cui il deserto egiziano divenne il cuore pulsante del monachesimo cristiano. Anacoreta significa letteralmente «colui che si ritira», e Serapione incarnò pienamente questa vocazione radicale: lasciò il mondo per cercare Dio nella solitudine delle distese sabbiose della Tebaide, regione che ospitò migliaia di asceti.
Il suo nome, di origine greco-egizia, richiama il culto di Serapide, divinità sincretistica dell’Egitto ellenistico: un’eredità culturale che molti cristiani copti portavano come segno delle proprie radici, trasformandola in testimonianza di fede nuova. Gli anacoreti come Serapione vivevano in grotte o celle isolate, dedicando le giornate alla preghiera, al digiuno e al lavoro manuale. La loro esistenza austera attirava pellegrini e discepoli desiderosi di imparare l’arte del discernimento spirituale.
La tradizione monastica orientale tramanda che Serapione fosse uomo di grande umiltà e saggezza, capace di discernere gli spiriti e di guidare chi lo cercava con parole essenziali, scolpite dal silenzio del deserto. Non possediamo cronache dettagliate della sua vita, ma la sua memoria si è conservata nel calendario liturgico come esempio di quella generazione di padri del deserto che plasmò la spiritualità cristiana.
Il 21 marzo cade inoltre nel periodo quaresimale, tempo liturgico che richiama proprio l’esperienza del deserto come luogo di prova, purificazione e incontro con Dio. La figura di San Serapione ci ricorda che la ricerca dell’essenziale passa attraverso la rinuncia, e che il silenzio può essere la forma più eloquente di preghiera.
Gli altri santi del 21 marzo
- Santi martiri alessandrini — martiri
- San Lupicino — abate e fondatore
- Sant’Edneo — abate
- San Benedetto da Norcia — abate (natale)
- San Giacomo — chiamato il Confessore
- San Giovanni di Valence — vescovo di Valence
- San Nicola di Flüe — eremita
- Beato Tommaso Pilchard — sacerdote e martire
- Beato Guglielmo Pike — martire
- Beato Matteo Flathers — sacerdote e martire
- Sant’Agostino Zhao Rong — sacerdote e martire
- Santa Benedetta Cambiagio Frassinello — fondatrice delle Suore benedettine della Provvidenza
- Beato Michele Gomez Loza — laico avvocato martire
Onomastici del 21 marzo
Il 21 marzo festeggiano l’onomastico Serapione, Lupicino, Edneo, Giacomo, Giovanni, Nicola, Tommaso, Matteo, Agostino, Benedetta e Michele.
Domande frequenti
- Chi è il santo del 21 marzo?
- Il santo principale del 21 marzo è San Serapione, anacoreta vissuto nel deserto egiziano durante il IV secolo, testimone della grande tradizione monastica orientale. La giornata ricorda anche il natale di San Benedetto da Norcia, padre del monachesimo occidentale, e numerosi altri santi e martiri.
- Chi festeggia l’onomastico il 21 marzo?
- Il 21 marzo festeggiano l’onomastico Serapione, Lupicino, Edneo, Giacomo, Giovanni, Nicola, Tommaso, Matteo, Agostino, Benedetta e Michele, grazie ai santi e beati ricordati in questa data dal calendario liturgico.
- Perché il 21 marzo si ricorda anche San Benedetto?
- Il 21 marzo si celebra il natale (nascita al cielo) di San Benedetto da Norcia, fondatore dell’ordine benedettino e padre del monachesimo occidentale, vissuto tra il V e il VI secolo. La sua festa principale è l'11 luglio, ma la tradizione monastica ricorda anche questa data come dies natalis.
- Cathopedia — Calendario dei santi