San Clemente I
papa e martire
Il 23 novembre si celebra San Clemente I, papa e martire, quarto vescovo di Roma dopo san Pietro e primo dei Padri Apostolici.
La vita di San Clemente I
Clemente Romano, conosciuto come Clemente I, fu il quarto vescovo di Roma e papa dall'88 al 97, succedendo ad Anacleto I. Le notizie sulla sua origine sono incerte: alcune fonti lo indicano nato a Filippi, in Macedonia, altre lo vogliono di famiglia romana. Ciò che è certo è il suo ruolo cruciale nella Chiesa delle origini, tanto da essere annoverato tra i Padri Apostolici, quegli autori cristiani che ebbero contatti diretti con gli apostoli o con i loro immediati successori.
La sua opera più importante è la Lettera alla Chiesa di Corinto, scritta intorno al 96 per ricomporre le divisioni interne alla comunità cristiana di quella città. Il testo, autentico e pervenuto integralmente, rappresenta uno dei documenti più antichi della letteratura cristiana dopo gli scritti del Nuovo Testamento. In essa Clemente invita alla pace, alla concordia e al rispetto dell’autorità ecclesiastica, mostrando una visione già strutturata della gerarchia della Chiesa.
Secondo la tradizione, Clemente subì il martirio sotto l’imperatore Traiano. La leggenda vuole che fosse stato esiliato in Crimea e condannato ai lavori forzati nelle cave di pietra, dove continuò a predicare e convertire. Sarebbe stato quindi gettato in mare con un’ancora legata al collo. Le sue reliquie furono traslate a Roma nell'869 e riposano nella Basilica di San Clemente al Laterano, uno dei più antichi luoghi di culto cristiano della città. È venerato come patrono di marinai, barcaioli, gondolieri e scalpellini, e invocato per la protezione dei bambini malati. La sua memoria liturgica ricorre il 23 novembre nella Chiesa cattolica e il 25 novembre in quella ortodossa.
Gli altri santi del 23 novembre
- San Colombano — abate di Bobbio
- Santa Felicita e sette fratelli — martiri
- Santa Mustiola — martire
- San Sisinnio — vescovo di Cizico e martire
- San Clemente di Metz — primo vescovo di Metz
- Santa Lucrezia — vergine e martire
- Sant’Anfilochio di Iconio — vescovo di Iconio
- San Severino — santo
- San Gregorio II di Agrigento — vescovo di Agrigento
- San Trudone — sacerdote
- Beata Margherita di Savoia — vedova, terziaria domenicana
- Santa Cecilia Yu So-sa — martire
- Beato Miguel Agustín Pro — sacerdote gesuita e martire
- Beata Maria Cecilia Cendoya y Araquistain — vergine visitandina e martire
Onomastici del 23 novembre
Il 23 novembre festeggiano l’onomastico Clemente, Colombano, Felicita, Mustiola, Sisinnio, Lucrezia, Anfilochio, Severino, Gregorio, Trudone, Margherita, Cecilia, Miguel e Maria.
Domande frequenti
- Chi è il santo del 23 novembre?
- Il santo del 23 novembre è San Clemente I, papa e martire, quarto successore di san Pietro alla guida della Chiesa di Roma. Governò la comunità cristiana dall'88 al 97 ed è ricordato per la sua celebre Lettera ai Corinzi, uno dei più antichi documenti della letteratura cristiana. Secondo la tradizione subì il martirio sotto Traiano, gettato in mare con un’ancora al collo.
- Chi festeggia l’onomastico il 23 novembre?
- Il 23 novembre festeggiano l’onomastico chi porta i nomi Clemente, Colombano, Felicita, Mustiola, Sisinnio, Lucrezia, Anfilochio, Severino, Gregorio, Trudone, Margherita, Cecilia, Miguel e Maria. Il nome principale della giornata è Clemente, in onore di San Clemente I papa, mentre si ricorda anche San Colombano, celebre abate irlandese fondatore del monastero di Bobbio.
- Di cosa è patrono San Clemente I?
- San Clemente I è patrono di marinai, barcaioli, gondolieri, battellieri e di tutti coloro che lavorano sul mare, a causa del martirio subito per annegamento con un’ancora. È inoltre protettore di scalpellini, lapicidi, marmisti e cappellai, ed è invocato contro le malattie dei bambini. La sua protezione sui mestieri legati alla pietra deriva dalla tradizione che lo vuole condannato ai lavori forzati nelle cave durante l’esilio in Crimea.
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