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Ago
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Santo del 30 agosto

Santi Felice e Adautto

martiri

Il 30 agosto si celebrano i Santi Felice e Adautto, martiri romani del III secolo, venerati insieme per il legame straordinario che unì le loro morti.

Biografia

La vita di Santi Felice e Adautto

La storia dei Santi Felice e Adautto rappresenta una delle testimonianze più toccanti della fede cristiana durante le persecuzioni romane. Felice era un presbitero della Chiesa di Roma che visse sotto l’imperatore Diocleziano, quando la comunità cristiana subiva una delle repressioni più violente della sua storia. Arrestato per la sua fede, venne condannato a morte e condotto al luogo del supplizio lungo la via Ostiense, nell’anno 303 o 304.

Mentre Felice veniva trascinato verso il martirio, un cristiano sconosciuto che assisteva alla scena non riuscì a contenere la propria fede: si fece avanti tra la folla e dichiarò pubblicamente di essere cristiano, chiedendo di poter morire insieme a lui. I soldati lo arrestarono immediatamente e lo giustiziarono accanto a Felice. Poiché nessuno conosceva il nome di questo coraggioso testimone della fede, la tradizione lo chiamò Adautto, dal latino «adauctus», che significa «aggiunto», proprio perché si era aggiunto spontaneamente al martirio di Felice.

I due martiri vennero sepolti nel cimitero di Commodilla sulla via Ostiense, dove nel V secolo papa Bonifacio I fece erigere una basilica in loro onore. Il culto dei due santi si diffuse rapidamente a Roma e in tutto l’Occidente cristiano. La loro memoria liturgica, fissata al 30 agosto, ricorda non solo il coraggio di fronte alla persecuzione, ma anche la forza della testimonianza spontanea e la solidarietà fraterna nella fede che può nascere anche tra sconosciuti.

Calendario del giorno

Gli altri santi del 30 agosto

  • Sessanta Santi martiri della Colonia Suffetanamartiri
  • San Pammachiosenatore
  • Sant’Agiloprimo abate di Rebais
  • San Fiacrioeremita
  • San Fantino il Giovaneeremita
  • San Bononio di Lucedioabate di Lucedio
  • San Pietroeremita
  • Santa Margherita Wardmartire
  • Beati Riccardo Leigh, Edoardo Shelley, Riccardo Martin, Giovanni Roche e Riccardo Lloydmartiri
  • Beato Giovanni Giovenale Ancinaoratoriano, vescovo di Saluzzo
  • Beata María Rafols Brunavergine, fondatrice delle Suore della carità di Sant’Anna
  • Beati Diego Ventaja Milán ed Emanuele Medina Olmosvescovi martiri
  • Beato Gioacchino Ferre Adellsacerdote cappuccino e martire
  • Beato Vincenzo Cabanes Badenassacerdote amigoniano e martire
  • Beato Alfredo Ildefonso Schusterabate di San Paolo fuori le mura e arcivescovo di Milano
  • Beato Eustachio van Lieshoutsacerdote
  • Beato Manuel Medina Olmosvescovo martire
Chi festeggia oggi

Onomastici del 30 agosto

Il 30 agosto festeggiano l’onomastico Felice, Adautto, Pammachio, Agilo, Fiacrio, Fantino, Bononio, Pietro, Margherita, Riccardo, Giovanni, María, Diego, Gioacchino, Vincenzo, Alfredo, Eustachio e Manuel.

Domande frequenti

Chi è il santo del 30 agosto?
Il 30 agosto si celebrano i Santi Felice e Adautto, martiri romani del III secolo. Felice era un presbitero condannato a morte durante le persecuzioni di Diocleziano, mentre Adautto fu un cristiano sconosciuto che si unì spontaneamente al suo martirio, dichiarando pubblicamente la propria fede. Il nome Adautto deriva dal latino «adauctus», che significa «aggiunto», proprio perché si aggiunse volontariamente al supplizio di Felice.
Chi festeggia l’onomastico il 30 agosto?
Il 30 agosto festeggiano l’onomastico chi porta i nomi Felice, Adautto, Pietro, Margherita, Riccardo, Giovanni, Vincenzo, Alfredo, Diego, Gioacchino e Manuel, insieme ad altri nomi meno diffusi come Pammachio, Agilo, Fiacrio, Fantino, Bononio, Eustachio e María. La giornata ricorda numerosi santi e beati, tra cui spicca il Beato Alfredo Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano.
Perché i Santi Felice e Adautto si festeggiano insieme?
I Santi Felice e Adautto si festeggiano insieme perché morirono martiri nello stesso giorno e nello stesso luogo. Mentre Felice veniva condotto al supplizio, un cristiano sconosciuto si fece avanti tra la folla dichiarando pubblicamente la propria fede e chiedendo di morire con lui. Poiché nessuno ne conosceva il nome, fu chiamato Adautto, «l’aggiunto». Questo gesto di solidarietà fraterna nella fede li ha uniti per sempre nella memoria della Chiesa.
Fonti