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Giu
28
Santo del 28 giugno

Sant’Ireneo di Lione

vescovo di Lione e martire

Il 28 giugno si celebra Sant’Ireneo di Lione, vescovo, teologo e martire del II secolo, proclamato Dottore della Chiesa nel 2022 con il titolo di Doctor Unitatis.

Biografia

La vita di Sant’Ireneo di Lione

Ireneo nacque intorno al 130 a Smirne, nell’attuale Turchia, e il suo nome greco significa «pacifico». La sua formazione fu straordinaria: da giovane conobbe personalmente san Policarpo, vescovo di Smirne e discepolo diretto dell’apostolo Giovanni, oltre ad altri presbiteri che avevano conosciuto gli Apostoli. Questo legame diretto con la generazione apostolica rese le sue testimonianze dottrinali di valore inestimabile per la Chiesa nascente.

Intorno al 177 si trovava a Lione, in Gallia, dove divenne vescovo dopo il martirio del suo predecessore. In un’epoca segnata dalle eresie gnostiche, Ireneo si distinse come teologo e pastore, difendendo l’unità della fede attraverso opere fondamentali come «Contro le eresie». La sua teologia costituì un ponte prezioso tra la tradizione orientale greca e quella occidentale latina, unendo le due anime del cristianesimo antico.

Come teologo del II secolo, Ireneo fu tra i primi a sistematizzare la dottrina cattolica basandosi sulle Scritture e sulla tradizione apostolica. La sua opera influenzò profondamente lo sviluppo del pensiero cristiano, tanto che Papa Francesco lo definì «Dottore dell’Unità». Il 21 gennaio 2022 la Santa Sede lo ha ufficialmente proclamato Dottore della Chiesa, riconoscendo il suo magistero universale.

Ireneo morì martire a Lione intorno al 202, durante le persecuzioni. La sua eredità spirituale e teologica continua a illuminare la Chiesa, testimoniando l’importanza dell’unità nella diversità e della fedeltà alla tradizione apostolica.

Calendario del giorno

Gli altri santi del 28 giugno

  • Santi martiri di Alessandria d’Egittomartiri
  • San Paolo Ipapa
  • Sant’Argimiromartire
  • Sant’Eimerardosacerdote ed eremita
  • San Giovanni Southworthsacerdote e martire
  • Santa Vincenza Gerosavergine, fondatrice delle Suore di Maria Bambina
  • Sante Lucia Wang Cheng, Maria Fan Kun, Maria Qi, Maria Qi Yu e Maria Zheng Xumartiri
  • Santa Maria Du Zhauzhimartire
  • Beati Severiano Baranyk e Gioacchino Sen’kivs’kyjsacerdoti basiliani di San Giosafat e martiri
  • Beata Maria Pia Mastenareligiosa e fondatrice dell’Istituto delle Suore del Santo Volto
Chi festeggia oggi

Onomastici del 28 giugno

Il 28 giugno festeggiano l’onomastico Ireneo, Paolo, Argimiro, Eimerardo, Giovanni, Vincenza, Lucia, Maria, Severiano e Gioacchino.

Domande frequenti

Chi è il santo del 28 giugno?
Il santo del 28 giugno è Sant’Ireneo di Lione, vescovo, martire e Dottore della Chiesa vissuto nel II secolo. Nato a Smirne intorno al 130, fu discepolo di san Policarpo che a sua volta aveva conosciuto l’apostolo Giovanni. Ireneo divenne vescovo di Lione e si distinse come teologo nella lotta contro le eresie gnostiche. Morì martire intorno al 202 e nel 2022 è stato proclamato Dottore della Chiesa con il titolo di Doctor Unitatis per il suo ruolo di ponte tra Oriente e Occidente cristiano.
Chi festeggia l’onomastico il 28 giugno?
Il 28 giugno festeggiano l’onomastico diverse persone: Ireneo, in onore del santo principale; Paolo, per san Paolo I papa; Giovanni, per san Giovanni Southworth; Vincenza, per santa Vincenza Gerosa fondatrice; Maria e Lucia, per le sante martiri cinesi; Argimiro, Eimerardo, Severiano e Gioacchino per i rispettivi santi e beati commemorati in questa data. È una giornata particolarmente ricca di onomastici, con nomi sia tradizionali che meno comuni.
Perché Sant’Ireneo è chiamato Dottore dell’Unità?
Sant’Ireneo è chiamato Doctor Unitatis, Dottore dell’Unità, perché la sua opera teologica costituì un ponte fondamentale tra la tradizione cristiana orientale greca e quella occidentale latina. Formato in Oriente da maestri che avevano conosciuto gli Apostoli, operò in Occidente come vescovo di Lione, unendo le due anime del cristianesimo primitivo. Papa Francesco lo ha definito così nel 2022, quando lo ha proclamato Dottore della Chiesa, sottolineando come il suo insegnamento continui a indicare la via verso la piena unità dei cristiani.
Fonti