San Cleto
papa
Il 26 aprile si celebra San Cleto, papa e martire, terzo successore di san Pietro alla guida della Chiesa di Roma nel primo secolo.
La vita di San Cleto
San Cleto, il cui nome deriva dal greco Anákletos («invocato», «chiamato»), fu il terzo papa della storia della Chiesa, succedendo a san Lino intorno all’anno 79 e guidando la comunità cristiana di Roma fino al 91 circa. Le fonti antiche lo ricordano anche con il nome di Anacleto, variante che compare in diversi documenti ecclesiastici dei primi secoli. La sua figura si colloca in un’epoca di consolidamento delle prime strutture della Chiesa nascente, quando i cristiani erano ancora una minoranza perseguitata nell’Impero romano.
Secondo la tradizione riportata dal Liber Pontificalis, Cleto era di origine romana e il suo pontificato durò dodici anni. A lui viene attribuita l’istituzione di venticinque presbiteri nella città di Roma, un’organizzazione che prefigurava la futura struttura parrocchiale. Alcuni studiosi ipotizzano che Cleto e Anacleto fossero in realtà la stessa persona, sdoppiata nelle liste episcopali per un errore di trascrizione nei cataloghi antichi.
Cleto visse il suo ministero in un periodo di relativa calma tra le persecuzioni neroniane e quelle di Domiziano, ma la tradizione lo venera come martire, sebbene le circostanze della sua morte non siano documentate con precisione. Fu sepolto presso la tomba di san Pietro sul colle Vaticano, dove secoli dopo sarebbe sorta l’omonima basilica. La sua memoria liturgica, celebrata il 26 aprile, testimonia la venerazione ininterrotta che la Chiesa ha riservato ai suoi primi pastori, custodi della fede apostolica in tempi difficili.
Gli altri santi del 26 aprile
- San Primitivo — martire
- San Basileo di Amasea — vescovo di Amasea e martire
- San Ricario di Centule — sacerdote
- San Pascasio Radberto — abate
- Santi Guglielmo e Pellegrino — eremiti
- Beati Domenico e Gregorio — sacerdoti domenicani
- Santo Stefano di Perm' — vescovo di Perm'
- San Raffaele Arnaiz Baron — religioso
- Beato Giulio Junyer Padern — sacerdote salesiano e martire
- Beato Stanislao Kubista — sacerdote verbita, e Ladislao Goral, vescovo ausiliare di Lublino, martiri
Onomastici del 26 aprile
Il 26 aprile festeggiano l’onomastico Cleto, Primitivo, Basileo, Ricario, Pascasio, Guglielmo, Pellegrino, Domenico, Gregorio, Stefano, Raffaele, Giulio e Stanislao.
Domande frequenti
- Chi è il santo del 26 aprile?
- Il santo del 26 aprile è San Cleto, papa e martire, terzo successore di san Pietro alla guida della Chiesa di Roma nel primo secolo. Governò la comunità cristiana dall’anno 79 circa fino al 91, in un’epoca di consolidamento delle prime strutture ecclesiastiche.
- Chi festeggia l’onomastico il 26 aprile?
- Il 26 aprile festeggiano l’onomastico Cleto, Primitivo, Basileo, Ricario, Pascasio, Guglielmo, Pellegrino, Domenico, Gregorio, Stefano, Raffaele, Giulio e Stanislao, in onore dei santi e beati ricordati in questa data dal calendario liturgico.
- Cosa significa il nome Cleto?
- Il nome Cleto deriva dal greco Anákletos e significa «invocato» o «chiamato». È la forma abbreviata di Anacleto, nome con cui il santo papa è ricordato anche in alcune fonti antiche. La tradizione cristiana lo associa al terzo pontefice della storia della Chiesa.
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