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Gen
20
Santo del 20 gennaio

San Fabiano

papa e martire

Il 20 gennaio si celebra San Fabiano, ventesimo vescovo di Roma e papa dal 236 al 250, martirizzato durante la persecuzione dell’imperatore Decio.

Biografia

La vita di San Fabiano

La storia di Fabiano è tra le più singolari del cristianesimo delle origini. Laico di umili natali, si trovava a Roma nel gennaio del 236 quando morì papa Antero. Durante l’assemblea per eleggere il successore, secondo la tradizione tramandata dallo storico Eusebio di Cesarea, una colomba bianca si posò sul suo capo: il segno fu interpretato come manifestazione dello Spirito Santo e Fabiano venne acclamato papa, nonostante non fosse neppure tra i candidati.

Il suo pontificato, durato quattordici anni, fu caratterizzato da un’intensa attività organizzativa. Fabiano divise Roma in sette regioni ecclesiastiche, affidandole a diaconi che si occupavano dell’assistenza ai poveri e della cura delle sepolture cristiane. Promosse l’ampliamento delle catacombe, in particolare quelle di San Callisto sulla via Appia, dove fece traslare e onorare le spoglie di numerosi martiri. La sua azione pastorale consolidò la struttura della Chiesa romana in un periodo di relativa pace.

Nel 250 l’imperatore Decio scatenò una violenta persecuzione contro i cristiani, imponendo sacrifici pubblici agli dèi pagani. Fabiano fu tra le prime vittime illustri: rifiutò di abiurare e venne martirizzato il 20 gennaio dello stesso anno. San Cipriano di Cartagine, suo contemporaneo, scrisse parole di profonda ammirazione per la testimonianza di fede offerta da questo papa che aveva governato la Chiesa con saggezza e sigillato il suo ministero con il sangue. Il suo corpo fu sepolto nelle catacombe di San Callisto; la sua tomba, ritrovata nel 1854, reca ancora l’iscrizione originale con il titolo di martire. Nel rito ambrosiano la sua memoria liturgica è celebrata il 19 gennaio insieme a San Bassiano.

Calendario del giorno

Gli altri santi del 20 gennaio

  • San Sebastianomartire
  • Sant’Asclamartire ad Antinoe
  • San Neofito di Niceamartire a Nicea
  • Sant’Eutimioabate
  • San Vulstano di Worcestervescovo di Worcester
  • Beato Benedetto Ricasolieremita
  • Sant’Enrico di Uppsalavescovo di Uppsala e martire
  • Santa Eustochia Calafatovergine e badessa clarissa
  • Santo Stefano Min Kuk-kacatechista e martire
  • Beato Cipriano Iwene Tansisacerdote cistercense
  • Santa Maria Cristina dell’Immacolata Concezionefondatrice delle Suore vittime espiatrici di Gesù Sacramentato
  • Beato Angelo Paolisacerdote carmelitano
  • Beato Basilio Antonio Maria Moreausacerdote e fondatore della Congregazione di Santa Croce
  • Beato Eusebio d’Esztergomsacerdote, eremita e fondatore
Chi festeggia oggi

Onomastici del 20 gennaio

Il 20 gennaio festeggiano l’onomastico Fabiano, Sebastiano, Ascla, Neofito, Eutimio, Vulstano, Benedetto, Enrico, Eustochia, Stefano, Cipriano, Maria, Angelo, Basilio e Eusebio.

Domande frequenti

Chi è il santo del 20 gennaio?
Il santo principale del 20 gennaio è San Fabiano, ventesimo papa della Chiesa cattolica, che guidò la comunità cristiana di Roma dal 236 al 250. La sua elezione fu straordinaria: laico presente per caso all’assemblea, venne acclamato pontefice quando una colomba si posò sul suo capo, segno interpretato come volontà divina. Martirizzato durante la persecuzione di Decio, è ricordato per aver riorganizzato la Chiesa romana e ampliato le catacombe. Insieme a lui si celebra anche San Sebastiano martire, particolarmente venerato nella tradizione popolare.
Chi festeggia l’onomastico il 20 gennaio?
Il 20 gennaio festeggiano l’onomastico numerosi nomi, tra cui Fabiano e Sebastiano in onore dei santi martiri, ma anche Stefano, Enrico, Benedetto, Angelo, Maria, Cipriano ed Eusebio, legati ad altri santi e beati commemorati in questa data. Meno comuni ma altrettanto significativi sono Eutimio, Neofito, Vulstano, Eustochia e Basilio, che rimandano a figure di vescovi, abati, fondatori e martiri venerati dalla Chiesa in questo giorno.
Perché San Fabiano divenne papa?
San Fabiano divenne papa in circostanze eccezionali. Nel 236, durante l’assemblea per eleggere il successore di papa Antero, Fabiano era presente come semplice laico, probabilmente venuto dall’esterno di Roma. Secondo lo storico Eusebio di Cesarea, mentre si discuteva sui candidati, una colomba bianca scese e si posò sul suo capo. L’evento fu interpretato come segno dello Spirito Santo e l’assemblea lo acclamò unanimemente papa, nonostante non fosse tra i nomi considerati. Questo episodio straordinario ricorda la discesa dello Spirito su Gesù al battesimo nel Giordano.
Fonti