Presentazione del Signore
Il 2 febbraio si celebra la Presentazione del Signore, festa liturgica che commemora la presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme quaranta giorni dopo la nascita.
La vita di Presentazione del Signore
La Presentazione del Signore è una solennità liturgica che affonda le radici nella Legge mosaica, secondo cui ogni primogenito maschio doveva essere consacrato a Dio e riscattato mediante un’offerta. Il Vangelo di Luca narra che Maria e Giuseppe, quaranta giorni dopo la nascita di Gesù, si recarono al Tempio di Gerusalemme per adempiere a questa prescrizione, portando come offerta una coppia di tortore o due giovani colombi, segno della loro condizione modesta.
Durante la cerimonia, il vecchio Simeone, uomo giusto e pio che attendeva la consolazione d’Israele, riconobbe nel bambino il Messia promesso e pronunciò il celebre cantico Nunc dimittis: «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza». Anche la profetessa Anna, vedova di ottantaquattro anni che non si allontanava mai dal Tempio, riconobbe in Gesù il redentore di Gerusalemme.
Questa festa, conosciuta anche come Candelora per la tradizionale benedizione delle candele che simboleggiano Cristo luce del mondo, segna il punto d’incontro tra l’Antico e il Nuovo Testamento. Simeone rappresenta l’attesa dell’antica alleanza che si compie nell’incontro con il Salvatore. La sua profezia a Maria — «e anche a te una spada trafiggerà l’anima» — anticipa la passione di Cristo e la partecipazione della Madre al mistero della redenzione.
La celebrazione del 2 febbraio chiude liturgicamente il tempo natalizio, ponendo l’accento sulla duplice natura di Cristo, vero Dio e vero uomo, presentato al Padre nel Tempio come ogni bambino ebreo, ma riconosciuto come luce delle genti e gloria d’Israele.
Gli altri santi del 2 febbraio
- San Floscolo — vescovo di Orléans
- San Lorenzo di Canterbury — vescovo di Canterbury
- San Burcardo di Würzburg — vescovo di Würzburg
- Beato Simone Fidati — sacerdote agostiniano
- Beato Pietro Cambiani — sacerdote domenicano e martire
- Santa Caterina de’ Ricci — vergine del Terz’ordine domenicano
- Santa Giovanna di Lestonnac — fondatrice della Compagnia di Maria di Nostra Signora
- San Nicola da Longobardi — religioso dell’Ordine dei Minimi
- Beato Stefano Bellesini — sacerdote agostiniano
- San Théophane Vénard — sacerdote della Società per le missioni estere di Parigi, martire
- Beata Maria Caterina Kasper — fondatrice delle Povere ancelle di Gesù Cristo
- Beato Andrea Carlo Ferrari — vescovo di Milano
- Beata Maria Domenica Mantovani — fondatrice delle Piccole suore della Sacra Famiglia
Onomastici del 2 febbraio
Il 2 febbraio festeggiano l’onomastico Floscolo, Lorenzo, Burcardo, Simone, Pietro, Caterina, Giovanna, Nicola, Stefano, Théophane, Maria, Andrea Carlo e Andrea.
Domande frequenti
- Che santo si festeggia il 2 febbraio?
- Il 2 febbraio si celebra la Presentazione del Signore, solennità liturgica che commemora la presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme quaranta giorni dopo la nascita, secondo la Legge mosaica. La festa è conosciuta anche come Candelora per la tradizionale benedizione delle candele.
- Chi festeggia l’onomastico il 2 febbraio?
- Il 2 febbraio festeggiano l’onomastico Floscolo, Lorenzo, Burcardo, Simone, Pietro, Caterina, Giovanna, Nicola, Stefano, Théophane, Maria, Andrea Carlo e Andrea, in memoria dei numerosi santi e beati ricordati in questa data dal calendario liturgico.
- Perché il 2 febbraio si chiama Candelora?
- Il 2 febbraio è chiamato Candelora perché in questa festa della Presentazione del Signore si benedicono le candele, simbolo di Cristo luce del mondo. Il nome deriva dalla processione con le candele accese che caratterizza la celebrazione liturgica, richiamando le parole di Simeone che definì Gesù «luce per illuminare le genti».
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