Sant’Eusebio di Vercelli
primo vescovo di Vercelli
Il 2 agosto si celebra Sant’Eusebio di Vercelli, primo vescovo della città piemontese e strenuo difensore della fede nicena contro l’arianesimo nel IV secolo.
La vita di Sant’Eusebio di Vercelli
Nato in Sardegna intorno al 283, Eusebio trascorse la giovinezza nell’isola prima di trasferirsi a Roma per gli studi ecclesiastici. Nella capitale dell’impero si distinse per cultura e zelo pastorale, tanto da attirare l’attenzione di papa Giulio I, che lo scelse come primo vescovo di Vercelli, sede appena istituita nel cuore del Piemonte.
A Vercelli, Eusebio conquistò rapidamente la fiducia dei fedeli grazie alla sua eloquenza e alla profondità della predicazione: sapeva parlare al cuore delle persone esprimendo con chiarezza ciò che portava dentro. La sua azione pastorale si estese ben oltre i confini della diocesi, contribuendo all’evangelizzazione di tutta la regione subalpina e fondando, secondo la tradizione, la diocesi di Tortona.
Il suo impegno più arduo fu la difesa della fede nicena contro l’eresia ariana, che negava la piena divinità di Cristo. Questa battaglia gli costò cara: l’imperatore Costanzo, favorevole agli ariani, lo condannò all’esilio. Eusebio trascorse otto anni lontano dalla sua sede, deportato prima a Scitopoli in Palestina, poi in Cappadocia e infine nella Tebaide egiziana, sopportando privazioni e sofferenze.
Nel 362 poté finalmente fare ritorno a Vercelli, dove riprese con rinnovato vigore l’opera di evangelizzazione e consolidamento della fede ortodossa. La tradizione gli attribuisce anche la fondazione dei celebri santuari di Oropa e del Sacro Monte di Crea, luoghi che ancora oggi testimoniano la sua eredità spirituale. Morì a Vercelli il 1º agosto 371, all’età di circa ottantotto anni, lasciando una Chiesa salda e radicata nel territorio piemontese.
Gli altri santi del 2 agosto
- San Pietro Giuliano Eymard — sacerdote, fondatore dei Sacerdoti e delle Ancelle del Santissimo Sacramento
- San Rutilio — martire
- Santo Stefano I — papa
- Santa Centolla — martire
- San Massimo di Padova — vescovo di Padova
- San Sereno di Marsiglia — vescovo di Marsiglia
- San Betario di Chartres — vescovo di Chartres
- San Pietro — vescovo di Osma
- Beata Giovanna d’Aza — madre di San Domenico
- Beato Filippo di Gesù Munárriz Azcona — sacerdote claretiano e martire
- Beato Giovanni Díaz Nosti — sacerdote claretiano e martire
- Beato Leonzio Pérez Ramos — sacerdote claretiano e martire
- Beato Ceferino Giménez Malla — martire
- Beato Francesco Calvo Burillo — sacerdote domenicano e martire
- Beato Francesco Tomás Serer — sacerdote amigoniano e martire
Onomastici del 2 agosto
Il 2 agosto festeggiano l’onomastico Eusebio, Pietro, Rutilio, Stefano, Centolla, Massimo, Sereno, Betario, Giovanna, Filippo, Ceferino e Francesco.
Domande frequenti
- Chi è il santo del 2 agosto?
- Il santo principale del 2 agosto è Sant’Eusebio di Vercelli, primo vescovo della città piemontese vissuto nel IV secolo. Nato in Sardegna intorno al 283, fu scelto da papa Giulio I per guidare la nuova diocesi di Vercelli. Si distinse per la difesa della fede nicena contro l’arianesimo, subendo per questo otto anni di esilio sotto l’imperatore Costanzo. Tornato a Vercelli nel 362, riprese l’evangelizzazione del territorio subalpino fino alla morte, avvenuta il 1º agosto 371.
- Chi festeggia l’onomastico il 2 agosto?
- Il 2 agosto festeggiano l’onomastico chi porta i nomi Eusebio, Pietro, Rutilio, Stefano, Centolla, Massimo, Sereno, Betario, Giovanna, Filippo, Ceferino e Francesco. Il nome più caratteristico della giornata è Eusebio, in onore del santo vescovo di Vercelli, mentre Pietro ricorre per San Pietro Giuliano Eymard, fondatore ottocentesco dei Sacerdoti del Santissimo Sacramento, e Stefano per il papa martire del III secolo.
- Cosa ha fatto Sant’Eusebio di Vercelli?
- Sant’Eusebio di Vercelli fu il primo vescovo della città piemontese e uno dei più importanti difensori della fede nicena nel IV secolo. Evangelizzò l’intera regione subalpina, fondò la diocesi di Tortona e, secondo la tradizione, istituì i santuari di Oropa e del Sacro Monte di Crea. Per essersi opposto all’arianesimo fu esiliato per otto anni dall’imperatore Costanzo in Palestina, Cappadocia ed Egitto. Tornato a Vercelli, consolidò la Chiesa locale fino alla morte nel 371.
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