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Santo del 19 febbraio

San Quodvultdeus

vescovo di Cartagine

Il 19 febbraio si celebra San Quodvultdeus, vescovo di Cartagine nel V secolo, esiliato dai Vandali e morto confessore della fede a Napoli nel 454.

Biografia

La vita di San Quodvultdeus

Quodvultdeus nacque a Cartagine nel IV secolo e il suo nome latino significa letteralmente "quello che Dio vuole", un programma di vita che avrebbe incarnato fino all’esilio. Divenne vescovo della sua città natale nel 434, in un’epoca drammatica per il Nord Africa cristiano: i Vandali di re Genserico stavano conquistando i territori romani, imponendo con violenza la loro fede ariana e perseguitando i vescovi cattolici.

Quando Cartagine cadde nelle mani degli invasori, Quodvultdeus rifiutò di abiurare la fede cattolica. Genserico, determinato a eliminare la gerarchia ecclesiastica locale, lo condannò all’esilio insieme al suo clero. Il re ariano escogitò una condanna a morte mascherata: fece caricare il vescovo e i suoi fedeli su navi fatiscenti, prive di vele e remi, lasciandoli alla mercé del Mediterraneo. Contro ogni aspettativa umana, le imbarcazioni approdarono miracolosamente sulle coste campane.

Quodvultdeus trovò rifugio a Napoli, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita in esilio, continuando il suo ministero pastorale tra i profughi africani e la comunità locale. Morì nella città partenopea nel 454, venerato come confessore della fede per aver testimoniato Cristo a costo della patria e della sede episcopale. La sua memoria è conservata nelle catacombe napoletane, dove un antico mosaico lo raffigura. La Chiesa cattolica lo commemora il 19 febbraio, giorno della sua deposizione, mentre a Tunisi (erede di Cartagine) viene ricordato anche l'8 gennaio.

Calendario del giorno

Gli altri santi del 19 febbraio

  • Santi martiri di Palestinamartiri
  • San Mansueto Savellivescovo di Milano e confessore
  • San Barbato di Beneventovescovo
  • San Giorgiomonaco aquitano
  • San Proclomonaco
  • Beato Bonifacio di Losannavescovo di Losanna (deposizione)
  • San Corrado Confalonierieremita
  • Beato Alvaro da Cordovasacerdote domenicano
  • Beata Elisabetta Picenardivergine servita
  • Santa Lucia Yi Zhenmeivergine e martire in Cina
  • Beato Giuseppe Zapłatareligioso e martire
Chi festeggia oggi

Onomastici del 19 febbraio

Il 19 febbraio festeggiano l’onomastico Corrado, Mansueto, Barbato, Giorgio, Alvaro, Elisabetta, Lucia e Giuseppe, oltre ai più rari Quodvultdeus e Proclo.

Domande frequenti

Chi è il santo del 19 febbraio?
Il santo del 19 febbraio è San Quodvultdeus, vescovo di Cartagine nel V secolo. Fu esiliato dal re vandalo Genserico per aver difeso la fede cattolica contro l’arianesimo e morì a Napoli nel 454, dove è venerato come confessore della fede.
Chi festeggia l’onomastico il 19 febbraio?
Il 19 febbraio festeggiano l’onomastico diversi nomi: Corrado (per San Corrado Confalonieri eremita), Mansueto, Barbato, Giorgio, Alvaro, oltre ai diffusissimi Elisabetta, Lucia e Giuseppe, ciascuno legato a un santo o beato commemorato in questa data.
Cosa significa il nome Quodvultdeus?
Quodvultdeus è un nome latino che significa letteralmente "quello che Dio vuole". Era un nome cristiano programmatico diffuso nell’Africa romana tardoantica, espressione della totale sottomissione alla volontà divina che caratterizzava la spiritualità dei primi secoli.
Fonti