San Cirillo di Gerusalemme
vescovo di Gerusalemme e dottore della Chiesa
Il 18 marzo si celebra San Cirillo di Gerusalemme, vescovo e dottore della Chiesa, padre della fede cristiana del IV secolo.
La vita di San Cirillo di Gerusalemme
Cirillo nacque a Gerusalemme tra il 313 e il 315, in un’epoca in cui il cristianesimo stava emergendo dalle persecuzioni per diventare religione dell’impero. Ordinato sacerdote e poi vescovo della città santa intorno al 347, dedicò la vita all’istruzione dei catecumeni e alla difesa della retta dottrina in un periodo segnato dalle aspre controversie teologiche dell’arianesimo. Le sue celebri Catechesi, ventiquattro omelie rivolte a chi si preparava al battesimo, rappresentano un capolavoro della letteratura patristica: spiegano con chiarezza e profondità i misteri della fede, le Scritture e i sacramenti, offrendo uno sguardo prezioso sulla liturgia e la vita della Chiesa del IV secolo. La fedeltà alla dottrina ortodossa gli costò cara: fu cacciato per tre volte dalla sua sede episcopale, trascorrendo complessivamente sedici anni in esilio a causa delle persecuzioni degli ariani e delle lotte di potere che agitavano la Chiesa. Tornato definitivamente a Gerusalemme, vi morì il 18 marzo 387, all’età di circa settantatré anni. La sua eredità teologica attraversò i secoli: nel 1882 papa Leone XIII lo proclamò dottore della Chiesa, riconoscendone l’autorità dottrinale e la santità di vita. Cirillo è venerato sia dalla Chiesa cattolica sia dalle Chiese orientali, che ne celebrano la memoria in questo giorno, mentre il rito ambrosiano lo ricorda il 9 aprile. Resta uno dei grandi padri della fede, testimone di un cristianesimo capace di unire rigore dottrinale e carità pastorale.
Gli altri santi del 18 marzo
- Sant’Alessandro di Gerusalemme — vescovo di Gerusalemme e martire
- San Frediano di Lucca — vescovo di Lucca
- San Leopardo — eremita
- San Braulione di Saragozza — vescovo di Saragozza
- Sant’Edoardo il Martire — re degli Inglesi
- Sant’Anselmo da Baggio (Anselmo II di Lucca) — cardinale e vescovo di Lucca
- San Salvatore da Horta (Salvador Pladevall i Bien) — religioso
- Beati Giovanni Thules e Ruggero Wrenno — sacerdote e martiri
- Beata Marta Le Bouteiller — vergine, suora delle Scuole Cristiane della Misericordia
- Beata Maria Anna Donati — fondatrice delle Figlie povere di San Giuseppe Calasanzio
Onomastici del 18 marzo
Il 18 marzo festeggiano l’onomastico Cirillo, Alessandro, Frediano, Leopardo, Braulione, Edoardo, Anselmo, Salvatore, Giovanni, Marta, Maria Anna e Maria.
Domande frequenti
- Chi è il santo del 18 marzo?
- Il santo del 18 marzo è San Cirillo di Gerusalemme, vescovo e dottore della Chiesa vissuto nel IV secolo. Nato a Gerusalemme tra il 313 e il 315, fu autore delle celebri Catechesi battesimali e difensore della fede ortodossa contro l’arianesimo. Subì tre esili per la sua fedeltà dottrinale e morì nella città santa nel 387. Papa Leone XIII lo proclamò dottore della Chiesa nel 1882.
- Chi festeggia l’onomastico il 18 marzo?
- Il 18 marzo festeggiano l’onomastico Cirillo, in onore del vescovo di Gerusalemme, Alessandro per il vescovo e martire omonimo, Salvatore per il religioso francescano da Horta, Edoardo per il re martire degli Inglesi, Giovanni e Marta per i beati del giorno, oltre a Frediano, Leopardo, Braulione, Anselmo, Maria Anna e Maria.
- Perché San Cirillo di Gerusalemme è dottore della Chiesa?
- San Cirillo di Gerusalemme è dottore della Chiesa per l’eccezionale valore delle sue Catechesi, ventiquattro omelie che spiegano con chiarezza e profondità i misteri della fede cristiana, le Scritture e i sacramenti. Questi testi, rivolti ai catecumeni del IV secolo, rappresentano una testimonianza preziosa della liturgia antica e della dottrina ortodossa. Il titolo di dottore gli fu conferito da papa Leone XIII nel 1882.
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