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Mag
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Santo del 1º maggio

San Giuseppe

lavoratore

Il 1º maggio la Chiesa cattolica celebra San Giuseppe lavoratore, sposo di Maria e padre putativo di Gesù, venerato come patrono universale della Chiesa e degli artigiani.

Biografia

La vita di San Giuseppe

Giuseppe, il cui nome deriva dall’ebraico Yosef e significa «Dio aggiunga», fu un carpentiere ebreo vissuto tra il I secolo avanti Cristo e il I secolo dopo Cristo a Nazareth. Discendente della stirpe di Davide, sposò Maria e accolse con fede il mistero dell’incarnazione, diventando custode e protettore della Sacra Famiglia. Il Vangelo lo descrive come «uomo giusto», capace di obbedire alla volontà divina anche quando questa sconvolgeva i suoi progetti: avvertito in sogno dall’angelo, prese con sé Maria incinta, fuggì in Egitto per salvare il bambino dalla persecuzione di Erode, e si stabilì poi a Nazareth dove crebbe Gesù nell’umiltà del lavoro quotidiano. La tradizione lo raffigura con il bastone fiorito, simbolo della sua elezione, e con gli strumenti da falegname, segno della dignità del lavoro manuale. Giuseppe morì probabilmente prima dell’inizio della vita pubblica di Gesù, assistito da Maria e dal Figlio: per questo è invocato come patrono della buona morte. La festa del 1º maggio, istituita da Pio XII nel 1955, celebra Giuseppe come modello per tutti i lavoratori, unendo la dimensione spirituale della sua paternità alla concretezza del suo mestiere artigiano. Oltre alla solennità del 19 marzo, questa ricorrenza sottolinea il valore cristiano del lavoro come partecipazione all’opera creatrice di Dio e come servizio alla comunità umana.

Calendario del giorno

Gli altri santi del 1º maggio

  • San Geremiaprofeta
  • Sant’Andeolo del Vivaraismartire
  • Santi Torquato e compagnivescovo di Guadix e altri sei vescovi, martiri
  • Sant’Amatore di Auxerrevescovo di Auxerre
  • Sant’Orenziovescovo di Auch
  • San Briocovescovo e abate
  • San Sigismondore dei Burgundi
  • San Marculfoeremita
  • Sant’Aredio di Gapvescovo di Gap
  • San Teodardo di Narbonavescovo di Narbona
  • Beato Aldebrando di Fossombronevescovo di Fossombrone
  • Beata Mafalda del Portogallovergine
  • Beato Vivaldo da San Gimignanoeremita del terzo ordine di San Francesco
  • Beato Giuliano da Vallesacerdote francescano
  • San Pellegrino Laziosireligioso
  • Beata Petronillavergine, badessa clarisse
  • San Pio Vpapa
  • Santi Agostino Schoeffler e Giovanni Luigi Bonnardsacerdoti delle Missioni Estere di Parigi e martiri
  • San Riccardo Pampuridell’Ordine dei Fatebenefratelli
  • Beato Clemente Šeptyc’kyjstudita, sacerdote e martire
Chi festeggia oggi

Onomastici del 1º maggio

Il 1º maggio festeggiano l’onomastico Giuseppe, Geremia, Andeolo, Torquato, Amatore, Orenzio, Brioco, Sigismondo, Marculfo, Aredio, Teodardo, Aldebrando, Mafalda, Vivaldo, Giuliano, Pellegrino, Petronilla, Agostino, Giovanni Luigi, Giovanni, Riccardo e Clemente.

Domande frequenti

Chi è il santo del 1º maggio?
Il santo del 1º maggio è San Giuseppe lavoratore, sposo della Beata Vergine Maria e padre putativo di Gesù Cristo. Questa festa, istituita da papa Pio XII nel 1955, celebra Giuseppe come modello e patrono di tutti i lavoratori, unendo la sua figura di custode della Sacra Famiglia alla dignità del lavoro artigiano che egli svolse come carpentiere a Nazareth.
Chi festeggia l’onomastico il 1º maggio?
Il 1º maggio festeggiano l’onomastico soprattutto chi si chiama Giuseppe, in onore di San Giuseppe lavoratore. Festeggiano inoltre Geremia, Andeolo, Torquato, Amatore, Orenzio, Brioco, Sigismondo, Marculfo, Aredio, Teodardo, Aldebrando, Mafalda, Vivaldo, Giuliano, Pellegrino, Petronilla, Agostino, Giovanni Luigi, Giovanni, Riccardo e Clemente, in memoria degli altri santi e beati ricordati in questa data dal calendario liturgico.
Perché San Giuseppe si festeggia anche il 1º maggio?
San Giuseppe viene celebrato il 1º maggio con il titolo di «lavoratore» per sottolineare la dignità cristiana del lavoro e il suo valore spirituale. Questa festa fu istituita da papa Pio XII nel 1955, in un periodo storico segnato dalle tensioni sociali del dopoguerra, per proporre Giuseppe come modello di lavoratore fedele e giusto. La solennità principale di San Giuseppe rimane comunque il 19 marzo, quando si celebra come sposo di Maria e custode della Sacra Famiglia.
Fonti