Sara
Nome femminile di origine ebraica che significa 'principessa', diffuso in Italia da decenni e ancora presente tra i nomi più scelti.
Significato e origine del nome Sara
Sara deriva dall’ebraico שָׂרָה (Sarah) e significa 'principessa’ o 'signora'.
Sara affonda le radici nella tradizione biblica: nell’Antico Testamento è il nome della moglie di Abramo, madre di Isacco e figura centrale della storia del popolo ebraico. Originariamente chiamata Sarai ('mia principessa'), ricevette da Dio il nome Sara ('principessa') come segno della promessa divina. Il nome si è diffuso nel mondo cristiano, ebraico e musulmano, mantenendo ovunque il suo significato regale e la sua carica spirituale. In Italia Sara ha conosciuto una fortuna crescente a partire dagli anni Ottanta, affermandosi come uno dei nomi femminili più amati per la sua semplicità fonetica, l’eleganza sobria e il richiamo a una tradizione millenaria. La variante Sarah, con la h finale di matrice anglosassone, è ugualmente diffusa e apprezzata. Tra le figure storiche e culturali che hanno portato questo nome si ricordano la scrittrice Sara Coleridge, figlia del poeta Samuel Taylor Coleridge, e l’attrice italiana Sara Serraiocco. Il nome evoca forza, dignità e una bellezza senza tempo, qualità che ne spiegano la persistente popolarità.
Il picco di Sara si è registrato nel 2001 con 8.254 bambine nate, seguito da un calo progressivo fino ai valori attuali.
Quanti nati con il nome Sara
La curva di Sara racconta la parabola di un nome che ha dominato le classifiche tra fine anni Novanta e inizio Duemila. Nel 1999 si contavano già 7.186 nate, cifra che è salita fino al massimo storico di 8.254 nel 2001. Per tutti gli anni Duemila Sara ha mantenuto volumi superiori alle 7.000 unità annue, confermandosi tra i nomi femminili più scelti in assoluto. Dal 2009 è iniziato un calo costante: 6.445 nate quell’anno, poi 4.964 nel 2011, 3.205 nel 2015, fino ai 1.240 del 2024. In venticinque anni Sara ha generato complessivamente 126.084 nuove nate, un patrimonio onomastico che testimonia la sua fortuna duratura. Il trend discendente riflette il naturale ricambio generazionale e l’emergere di nuove mode, ma Sara resta un nome riconoscibile e apprezzato in tutto il Paese.
Nel 2024 Sara si posiziona al 24° posto nella classifica nazionale con 1.240 bambine nate, pari allo 0,692% del totale.
Secondo i dati ISTAT, Sara mantiene una presenza significativa tra i nomi femminili scelti in Italia, pur avendo perso terreno rispetto al passato. Con 1.240 bambine nate nel 2024, il nome occupa la 24ª posizione nazionale, confermandosi tra le scelte più frequenti ma non più ai vertici assoluti. La quota dello 0,692% indica che meno di una neonata su cento riceve questo nome, un valore che testimonia il passaggio da grande protagonista a nome classico consolidato. Sara continua a essere apprezzato per la sua semplicità, la pronuncia immediata e il significato nobile, qualità che ne garantiscono una diffusione stabile anche nelle nuove generazioni.
L’onomastico di Sara si festeggia il 27 dicembre in onore della Beata Sara Salkahazi.
Si festeggia il 27 dicembre
Sara celebra il proprio onomastico il 27 dicembre, giorno dedicato alla Beata Sara Salkahazi, religiosa ungherese della Società delle Suore del Servizio Sociale, martire durante la Seconda guerra mondiale.
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Domande frequenti sul nome Sara
- Qual è il significato del nome Sara?
- Sara deriva dall’ebraico e significa 'principessa’ o 'signora'. Nell’Antico Testamento è il nome della moglie di Abramo, simbolo di nobiltà e promessa divina.
- Quante bambine si chiamano Sara in Italia oggi?
- Nel 2024 sono nate 1.240 bambine chiamate Sara, posizionandosi al 24° posto nella classifica nazionale dei nomi femminili secondo i dati ISTAT.
- Quando è stato più diffuso il nome Sara?
- Il picco di diffusione si è registrato nel 2001 con 8.254 nate. Per tutti gli anni Duemila Sara è rimasto tra i nomi più scelti, con un calo progressivo dal 2009 in poi.
- Quando si festeggia l’onomastico di Sara?
- L’onomastico si celebra il 27 dicembre in memoria della Beata Sara Salkahazi, religiosa ungherese martire durante la Seconda guerra mondiale e beatificata nel 2006.
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