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Maschile classico in calo

Renato

Re-nà-to

Nome maschile di origine latina che significa 'rinato', portato da filosofi, politici e artisti, oggi in lento declino dopo il picco degli anni Duemila.

Varianti Renatus (latino)René (francese)Renè (italiano)Renata (femminile)
Significato e origine

Significato e origine del nome Renato

Renato deriva dal latino Renatus e significa letteralmente 'rinato', con una forte connotazione spirituale legata alla rinascita cristiana attraverso il battesimo.

Il nome Renato affonda le radici nel latino Renatus, participio passato del verbo renasci, 'rinascere'. Nell’antichità romana il nome aveva già una valenza simbolica, ma fu con il cristianesimo che assunse il significato più profondo di rinascita spirituale, riferendosi alla nuova vita ricevuta con il sacramento del battesimo. Per questo motivo Renato divenne popolare tra i primi cristiani come nome augurale, simbolo di conversione e rigenerazione interiore. Nel corso dei secoli il nome si è diffuso in tutta Europa, assumendo forme diverse: René in Francia, dove ha goduto di grande prestigio intellettuale, Renatus nelle lingue germaniche. In Italia Renato ha conosciuto una discreta fortuna soprattutto nel Novecento, portato da figure di spicco della cultura e della politica. Tra i portatori illustri ricordiamo il filosofo francese René Descartes (Cartesio), il pittore surrealista René Magritte, il tenore Renato Bruson e il politico italiano Renato Dulbecco, premio Nobel per la medicina. La variante femminile Renata ha avuto una diffusione parallela, mantenendo lo stesso significato di rinascita e speranza.

Dati ISTAT · andamento storico

Il picco di Renato si registra nel 2000 con 141 nati; da allora il nome ha conosciuto un progressivo e costante declino, dimezzando la propria diffusione nell’arco di un quarto di secolo.

Quanti nati con il nome Renato

Nuove nate/nuovi nati per anno · 1999–2024 · fonte ISTAT
Nuove nate/nati / anno

La serie storica ISTAT dal 1999 al 2024 mostra un andamento inequivocabilmente discendente per Renato. Il nome esordisce nel 1999 con 136 nati e tocca il massimo l’anno successivo, nel 2000, con 141 iscrizioni. Per tutti gli anni Duemila il nome si mantiene sopra quota 100, oscillando tra i 113 e i 139 nati annui, segno di una discreta vitalità residua. A partire dal 2010, però, la curva inizia a scendere più decisamente: si passa dagli 89 nati del 2010 agli 80 del 2018, fino ai 68 del 2020. Gli ultimi anni confermano la tendenza al ribasso, con valori stabilizzati intorno ai 55-62 nati annui. Complessivamente, tra il 1999 e il 2024, sono stati registrati 2.516 bambini chiamati Renato, un totale che testimonia la progressiva uscita di scena del nome dalle preferenze delle nuove generazioni, pur senza scomparire del tutto. Il calo riflette il più ampio fenomeno di abbandono dei nomi tradizionali novecenteschi a favore di scelte più moderne o internazionali.

Dati ISTAT · i numeri chiave

Nel 2024 Renato si posiziona al 256º posto nella classifica dei nomi maschili in Italia, con 56 bambini iscritti all’anagrafe, pari allo 0,030% dei nuovi nati.

56
Nati nel 2024
quota 0.03%
256ª
Classifica nazionale
in calo ↘
2516
Totale dal 1999
somma 26 anni
2000
Anno di picco
141 nati

Secondo i dati ISTAT aggiornati al 2024, Renato registra 56 nuovi nati nell’anno, attestandosi al 256º posto della graduatoria nazionale. Si tratta di una diffusione contenuta, che colloca il nome tra le scelte meno frequenti delle famiglie italiane contemporanee. La quota percentuale dello 0,030% indica che Renato viene scelto da circa tre coppie su diecimila. Nonostante il calo rispetto ai decenni passati, il nome mantiene una presenza costante, sostenuto probabilmente da motivazioni affettive e familiari: molti genitori lo scelgono per onorare nonni o figure care, preservando una tradizione onomastica che affonda nel Novecento. Renato resta quindi un nome dal sapore classico, riconoscibile e carico di storia, ma decisamente fuori dalle mode attuali.

Onomastico

Non risulta un santo di nome Renato nel calendario liturgico romano ufficiale.

Renato non ha un santo omonimo riconosciuto nel martirologio romano, nonostante il significato profondamente cristiano del nome. Per tradizione, chi porta questo nome può scegliere di festeggiare l’onomastico il 1º novembre, nella solennità di Ognissanti, data in cui la Chiesa cattolica commemora tutti i santi, noti e ignoti. In alcune tradizioni locali si è fatto riferimento a figure di beati o santi minori con nomi affini, ma senza un riconoscimento liturgico universale. La mancanza di un santo patrono non toglie nulla al valore spirituale del nome, che rimane uno dei più esplicitamente legati al concetto di rinascita battesimale e di nuova vita in Cristo.

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Domande frequenti sul nome Renato

Qual è il significato del nome Renato?
Renato significa 'rinato’ e deriva dal latino Renatus. Il nome ha una forte valenza cristiana, riferita alla rinascita spirituale attraverso il battesimo.
Quanti bambini si chiamano Renato in Italia?
Nel 2024 sono stati registrati 56 nuovi nati con il nome Renato, che si colloca al 256º posto della classifica nazionale ISTAT.
Quando è l’onomastico di Renato?
Non esiste un santo Renato nel calendario romano. Per tradizione si può festeggiare il 1º novembre, giorno di Ognissanti.
Renato è un nome ancora diffuso?
Renato è in costante calo dal 2000. Oggi è considerato un nome classico poco scelto, con circa 56 nati all’anno, ma mantiene una presenza stabile per motivi affettivi e familiari.
Fonti
  • ISTAT — Iscritti in anagrafe per nascita (1999-2024)