Emre
Nome maschile di origine turca, poco diffuso in Italia, che ha registrato una crescita moderata negli ultimi due decenni.
Significato e origine del nome Emre
Emre è un nome turco che significa «bravo» o «valoroso», radicato nella tradizione onomastica dell'Anatolia e dei Balcani.
Il nome Emre affonda le radici nella lingua turca e nella cultura dell'Asia Minore, dove ha mantenuto una presenza costante per secoli. L'etimologia rimanda a qualità di coraggio e virtù marziale, valori centrali nella società tradizionale turca. In Italia, Emre è un nome ancora raro, portato soprattutto da famiglie di origine turca, curda o balcanica, testimonianza della crescente diversità demografica del paese. La sua diffusione nel nostro territorio è legata all'immigrazione e all'integrazione di comunità provenienti dall'area mediterranea e mediorientale. A livello internazionale, il nome ha acquisito maggiore visibilità grazie a personalità dello sport e della cultura turca, pur rimanendo poco comune nei registri anagrafici italiani. La scelta di questo nome da parte di genitori italiani riflette spesso un apprezzamento per la sua sonorità decisa e il suo significato positivo.
Emre ha raggiunto il suo picco nel 2009 con 7 nati, dopo una prima comparsa nel 2000.
Quanti nati con il nome Emre
La storia di Emre nei registri anagrafici italiani inizia nel 2000 con 2 iscritti, segnando l'inizio di una lenta penetrazione nel nostro territorio. Il nome conosce una crescita graduale nei primi anni 2000, raggiungendo il picco di 7 nati nel 2009, anno che rappresenta il momento di massima diffusione. Negli anni successivi, il nome mantiene una presenza costante ma modesta: 6 nati nel 2011 e 2013, poi un calo fino a 2 nati nel 2024. Complessivamente, dal 1999 al 2024 sono stati registrati 30 nati con questo nome. L'andamento riflette le fluttuazioni delle migrazioni e dei processi di integrazione delle comunità turche e balcaniche in Italia, senza mai raggiungere una vera diffusione di massa.
Nel 2024 Emre occupa il rank 3440 tra i nomi maschili italiani, con soli 2 nati registrati (quota 0.001%).
Emre rimane un nome molto raro nel contesto italiano, posizionandosi lontano dalle scelte tradizionali. I dati ISTAT mostrano una presenza minima ma stabile negli ultimi anni, con 2 nati nel 2024. Questa rarità non sorprende: il nome è ancora percepito come marcatamente straniero e legato a specifiche comunità di origine. Tuttavia, la sua permanenza nel registro anagrafico italiano, anche se numericamente esigua, testimonia l'apertura verso nomi non europei e la volontà di alcuni genitori di preservare identità culturali diverse.
Emre non ha un santo omonimo nel calendario cattolico romano, per cui non possiede un onomastico tradizionale.
Non risulta un santo omonimo nel calendario romano che corrisponda a Emre. In questi casi, la tradizione cattolica offre la possibilità di festeggiare l'onomastico il 1° novembre, giorno di Ognissanti, festa che celebra tutti i santi. Tuttavia, molte famiglie di origine turca o musulmana che portano questo nome potrebbero preferire celebrare il compleanno secondo le proprie tradizioni culturali e religiose, piuttosto che seguire il calendario cristiano. La mancanza di un santo specifico non diminuisce il valore e la bellezza del nome, che rimane profondamente radicato nella sua eredità culturale turca.
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Domande frequenti sul nome Emre
- Qual è il significato del nome Emre?
- Emre significa «bravo» o «valoroso» in turco. È un nome che riflette qualità di coraggio e virtù, radicato nella tradizione onomastica turca e balcanica.
- Da dove viene il nome Emre?
- Emre ha origine turca e proviene dall'area dell'Anatolia e dei Balcani. In Italia è diffuso principalmente tra famiglie di origine turca, curda e balcanica.
- Quanto è diffuso il nome Emre in Italia?
- Emre è molto raro in Italia. Nel 2024 risultano solo 2 nati con questo nome, con un rank di 3440 tra i nomi maschili italiani. Complessivamente, dal 1999 al 2024 sono stati registrati 30 nati.
- Quale è l'onomastico di Emre?
- Emre non ha un santo omonimo nel calendario cattolico romano. Tradizionalmente, si può festeggiare il 1° novembre (Ognissanti), oppure seguire le celebrazioni della propria tradizione culturale.
- ISTAT — Iscritti in anagrafe per nascita (1999-2024)