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Maschile presente ma in calo

Bilal

Bi-làl

Nome maschile di origine araba, portato da una figura storica dell’Islam, diffuso in Italia dal 2000 con un picco nel 2010 e oggi in calo.

Varianti BilelBelal
Significato e origine

Significato e origine del nome Bilal

Bilal è un nome arabo che significa "acqua", "rugiada" o "refrigerio", simbolo di vita e benedizione nel mondo islamico.

Il nome Bilal affonda le sue radici nella lingua araba classica, dove il termine بلال (Bilāl) evoca l’idea di acqua fresca, rugiada mattutina e sollievo dalla sete. Nella cultura araba e islamica, l’acqua rappresenta da sempre un elemento vitale e sacro, simbolo di purificazione e benedizione divina. Il nome è indissolubilmente legato a Bilal ibn Rabah, figura storica di grande rilievo nell’Islam: compagno fedele del profeta Maometto, fu il primo muezzin della storia, colui che per primo chiamò i fedeli alla preghiera. Nato schiavo etiope a La Mecca nel VI secolo, Bilal si convertì all’Islam e venne liberato, diventando simbolo di dignità, fede e uguaglianza. La sua storia ha reso il nome particolarmente amato nelle comunità musulmane di tutto il mondo. In Italia, Bilal è arrivato con le migrazioni dai paesi del Maghreb e dal Medio Oriente, portando con sé un patrimonio culturale e religioso profondo. Il nome mantiene intatta la sua forma originale, senza adattamenti italiani, testimoniando il legame delle famiglie con le proprie radici e tradizioni.

Dati ISTAT · andamento storico

Il nome Bilal ha raggiunto il suo picco di popolarità in Italia nel 2010 con 161 nati, per poi registrare un calo progressivo negli anni successivi.

Quanti nati con il nome Bilal

Nuove nate/nuovi nati per anno · 2000–2024 · fonte ISTAT
Nuove nate/nati / anno

La storia di Bilal nelle anagrafi italiane inizia nel 2000 con 12 neonati, segnando l’ingresso di un nome fino ad allora assente. Nei primi anni Duemila il nome ha conosciuto una crescita costante e significativa: dai 38 nati del 2001 si è passati ai 67 del 2004, fino a superare i 100 nel 2006 (114 nati). La fase di massima espansione si è concentrata tra il 2008 e il 2011, con il picco assoluto nel 2010 a quota 161 bambini. Questo periodo coincide con una fase di consolidamento delle comunità immigrate e con una maggiore visibilità dei nomi di origine araba nel tessuto sociale italiano. Dal 2012 in poi, tuttavia, la curva ha invertito la rotta: i numeri sono scesi progressivamente, passando dai 122 nati del 2012 agli 84 del 2015, fino a stabilizzarsi intorno ai 50-70 bambini all’anno negli ultimi anni. Il dato del 2024, con 67 nati, conferma questo trend di calo moderato ma costante, pur mantenendo una presenza significativa.

Dati ISTAT · i numeri chiave

Nel 2024 Bilal si posiziona al 230º posto nella classifica dei nomi maschili in Italia, con 67 bambini registrati all’anagrafe, pari allo 0,035% dei nati.

67
Nati nel 2024
quota 0.04%
230ª
Classifica nazionale
in calo ↘
2176
Totale dal 2000
somma 26 anni
2010
Anno di picco
161 nati

Secondo i dati ISTAT, nel 2024 sono nati in Italia 67 bambini chiamati Bilal, che si colloca così al 230º posto nella graduatoria nazionale dei nomi maschili. La quota percentuale dello 0,035% indica una presenza contenuta ma stabile nel panorama onomastico italiano. Il nome mantiene una diffusione costante soprattutto nelle comunità di origine nordafricana e mediorientale, dove rappresenta un legame identitario forte con la cultura e la religione islamica. Pur non essendo tra i nomi più popolari a livello nazionale, Bilal conserva una sua nicchia di fedeltà, testimoniando la vitalità del pluralismo culturale italiano e la volontà delle famiglie di trasmettere ai figli un’eredità di significati profondi.

Onomastico

Bilal non ha un santo omonimo nel calendario liturgico cattolico, essendo un nome di tradizione islamica.

Il nome Bilal appartiene alla tradizione islamica e non figura nel martirologio romano né nel calendario dei santi cattolici. Bilal ibn Rabah, pur essendo una figura venerata nell’Islam come primo muezzin e compagno del profeta Maometto, non è stato canonizzato dalla Chiesa cattolica. Per chi desidera comunque celebrare l’onomastico secondo la tradizione cristiana, è possibile festeggiare il 1º novembre, giorno di Ognissanti, ricorrenza che onora tutti i santi, anche quelli non ufficialmente riconosciuti. Nelle famiglie musulmane, il nome viene celebrato nel contesto delle festività islamiche e della memoria storica della comunità.

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Domande frequenti sul nome Bilal

Qual è il significato del nome Bilal?
Bilal significa "acqua", "rugiada" o "refrigerio" in arabo, evocando l’idea di vita, purificazione e benedizione.
Quanti bambini si chiamano Bilal in Italia?
Nel 2024 sono nati 67 bambini chiamati Bilal in Italia, posizionandosi al 230º posto nella classifica nazionale. Dal 1999 al 2024 il totale è di 2.176 nati.
Quando è stato più diffuso il nome Bilal?
Il picco di diffusione si è registrato nel 2010 con 161 nati. Negli anni successivi il nome ha conosciuto un calo progressivo ma resta presente.
Bilal ha un onomastico?
No, Bilal non ha un santo omonimo nel calendario cattolico. Chi desidera festeggiare può scegliere il 1º novembre, giorno di Ognissanti.
Fonti
  • ISTAT — Iscritti in anagrafe per nascita (1999-2024)