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Apr
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Santo del 30 aprile

San Pio V

papa

Il 30 aprile si celebra San Pio V, papa domenicano che guidò la Chiesa dal 1566 al 1572 applicando con rigore le riforme del Concilio di Trento.

Biografia

La vita di San Pio V

Antonio Ghislieri nacque il 17 gennaio 1504 a Bosco Marengo, nell’Alessandrino, da famiglia umile. A quattordici anni entrò nell’Ordine dei Predicatori assumendo il nome di Michele. La sua formazione domenicana fu rigorosa: si distinse per austerità di vita, dedizione allo studio della teologia e impegno nell’Inquisizione, tanto da essere nominato commissario generale del Sant’Uffizio da papa Paolo IV. Nel 1556 fu consacrato vescovo e creato cardinale. Il 7 gennaio 1566, alla morte di Pio IV, venne eletto papa con il nome di Pio V, diventando il 225º vescovo di Roma.

Il suo pontificato fu segnato dall’applicazione intransigente dei decreti del Concilio di Trento: riformò la liturgia promulgando il Messale Romano e il Breviario, impose la residenza dei vescovi nelle diocesi, combatté il nepotismo e rafforzò la disciplina del clero. Uomo di profonda pietà, mantenne le abitudini domenicane anche da pontefice, vivendo con semplicità e dedicando ore alla preghiera. Sul piano politico promosse la Lega Santa che portò alla vittoria di Lepanto contro l’Impero ottomano nel 1571, evento che egli attribuì all’intercessione della Madonna del Rosario.

Morì a Roma il 1º maggio 1572, consumato dalle fatiche del governo della Chiesa. Fu beatificato nel 1672 da Clemente X e canonizzato nel 1712 da Clemente XI. Riposa nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. La sua memoria liturgica si celebra il 30 aprile, vigilia della sua morte, per lasciare libero il primo maggio ad altre ricorrenze.

Calendario del giorno

Gli altri santi del 30 aprile

  • San Quirino di Neusstribuno e martire
  • Sant’Eutropio di Saintesprimo vescovo di Saintes
  • Santi Diodoro e Rodopianomartiri
  • San Donato di Eureavescovo di Eurea di Epiro
  • San Lorenzo di Novarasacerdote e martire
  • San Mercurialeprimo vescovo di Forlì
  • San Pomponiovescovo di Napoli
  • San Pietro Levitadiacono
  • Sant’Augulo di Viviersvescovo di Viviers
  • Sant’Earconvaldo di Londravescovo di Londra
  • Sant’Amatore, San Pietro e San Luigimartiri
  • San Gualfardo di Veronaeremita
  • Sant’Adiutoresanto
  • Beato Guglielmo Southernesacerdote e martire
  • Beato Benedetto Passioneisacerdote cappuccino
  • Santa Maria dell’Incarnazione Guyartvedova, fondatrice delle Orsoline del Canada
  • San Giuseppe Benedetto Cottolengosacerdote, fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza
  • San Giuseppe Tuânsacerdote domenicano e martire
  • Beata Pauline von Mallinckrodtvergine, fondatrice
Chi festeggia oggi

Onomastici del 30 aprile

Il 30 aprile festeggiano l’onomastico Pio, Giuseppe, Benedetto, Maria, Pietro, Lorenzo, Quirino, Guglielmo, Donato e molti altri nomi legati ai santi del giorno.

Domande frequenti

Chi è il santo del 30 aprile?
Il santo principale del 30 aprile è San Pio V, papa domenicano che guidò la Chiesa cattolica dal 1566 al 1572. Nato Antonio Ghislieri a Bosco Marengo nel 1504, fu un riformatore intransigente che applicò i decreti del Concilio di Trento, rinnovando liturgia, disciplina ecclesiastica e vita del clero. Promosse la Lega Santa che vinse a Lepanto e morì il 1º maggio 1572, venerato per la sua santità di vita.
Chi festeggia l’onomastico il 30 aprile?
Il 30 aprile festeggiano l’onomastico chi porta i nomi Pio, Giuseppe, Benedetto, Maria, Pietro, Lorenzo, Quirino, Guglielmo, Donato, Amatore, Gualfardo e Pauline, oltre a nomi meno comuni come Eutropio, Diodoro, Mercuriale, Pomponio, Augulo, Earconvaldo e Adiutore. Tra i santi onorati spiccano San Giuseppe Benedetto Cottolengo, fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza, e Santa Maria dell’Incarnazione Guyart, fondatrice delle Orsoline del Canada.
Perché San Pio V si festeggia il 30 aprile e non il giorno della sua morte?
San Pio V morì il 1º maggio 1572, ma la sua memoria liturgica si celebra il 30 aprile, vigilia della morte. Questo spostamento permette di lasciare libero il primo maggio per altre ricorrenze del calendario liturgico, in particolare la festa di San Giuseppe lavoratore istituita nel 1955. È una prassi comune nel calendario dei santi quando la data effettiva coincide con solennità o feste di maggior rilievo.
Fonti