Santo Stefano
protomartire
Il 26 dicembre si celebra Santo Stefano, protomartire, il primo cristiano a versare il sangue per la fede subito dopo la morte e resurrezione di Cristo.
La vita di Santo Stefano
Stefano è il primo dei sette diaconi scelti dagli apostoli per servire le mense della comunità cristiana primitiva di Gerusalemme, come narrano gli Atti degli Apostoli. Il suo nome, di origine greca, significa «corona», un presagio del destino che lo attendeva. Uomo «pieno di fede e di Spirito Santo», Stefano non si limitava al servizio materiale: predicava con tale sapienza e forza che nessuno riusciva a resistere alle sue parole. La sua eloquenza e i prodigi che compiva suscitarono l’ostilità di alcuni membri della sinagoga, che lo accusarono di blasfemia davanti al Sinedrio. Durante il processo, Stefano pronunciò un lungo discorso in cui ripercorse la storia della salvezza, accusando i capi del popolo di aver sempre resistito allo Spirito Santo e di aver tradito e ucciso il Giusto, Gesù Cristo. Le sue parole provocarono la furia dei presenti. Mentre veniva trascinato fuori dalla città per essere lapidato, Stefano ebbe una visione: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio». Sotto la pioggia di pietre, morì pregando per i suoi persecutori, come aveva fatto il Maestro sulla croce: «Signore, non imputare loro questo peccato». Tra i testimoni che custodivano i mantelli dei lapidatori c’era un giovane di nome Saulo, il futuro san Paolo. La morte di Stefano, avvenuta probabilmente tra il 34 e il 36 d.C., segnò l’inizio della prima grande persecuzione contro la Chiesa di Gerusalemme e la dispersione dei cristiani, che portarono il Vangelo in nuove terre. Il suo martirio è celebrato fin dall’antichità il giorno dopo Natale, a sottolineare il legame tra la nascita del Salvatore e il primo testimone che versò il sangue per Lui.
Gli altri santi del 26 dicembre
- San Dionigi — papa
- San Zenone di Maiuma — vescovo di Maiuma di Gaza
- San Zosimo — papa
- Sant’Eutimio — vescovo di Sardi e martire
- Santa Vincenza Maria Lopez y Vicuna — vergine, fondatrice delle Religiose di Maria Immacolata
- Beate Agnese Phila, Lucia Khambang, Agata Putta, Cecilia Butsi, Bibiana Hampai e Maria Phon — martiri thailandesi
- Beato Secondo Pollo — sacerdote di Vercelli
Onomastici del 26 dicembre
Il 26 dicembre festeggiano l’onomastico Stefano, Dionigi, Zenone, Zosimo, Eutimio, Vincenza Maria, Vincenza, Agnese, Lucia, Agata, Cecilia, Bibiana, Maria e Secondo.
Domande frequenti
- Chi è il santo del 26 dicembre?
- Il santo del 26 dicembre è Santo Stefano, protomartire, il primo cristiano a morire per la fede. Diacono della comunità di Gerusalemme, fu lapidato dopo aver pronunciato un coraggioso discorso davanti al Sinedrio. La sua festa cade il giorno dopo Natale fin dall’antichità, a ricordare il legame tra la nascita di Cristo e il primo testimone che versò il sangue per Lui.
- Chi festeggia l’onomastico il 26 dicembre?
- Il 26 dicembre festeggiano l’onomastico soprattutto coloro che portano il nome Stefano, in onore del protomartire. Celebrano inoltre Dionigi, Zenone, Zosimo, Eutimio, Vincenza Maria, Vincenza, Agnese, Lucia, Agata, Cecilia, Bibiana, Maria e Secondo, in memoria degli altri santi e beati commemorati in questa data.
- Perché Santo Stefano si festeggia il giorno dopo Natale?
- Santo Stefano si festeggia il 26 dicembre, subito dopo il Natale, per sottolineare il profondo legame tra la nascita del Salvatore e il primo martire cristiano. La Chiesa ha voluto così ricordare che accogliere Cristo comporta anche la disponibilità a testimoniarlo fino al dono della vita, come fece Stefano, primo tra i discepoli a seguire il Maestro sulla via del martirio.
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