Santa Rita da Cascia
vedova, monaca agostiniana
Il 22 maggio si celebra Santa Rita da Cascia, vedova e monaca agostiniana, venerata come patrona dei casi impossibili e delle situazioni disperate.
La vita di Santa Rita da Cascia
Margherita Lotti nacque a Roccaporena, frazione di Cascia, nel 1381. Fin da giovane desiderava consacrarsi a Dio, ma per volontà dei genitori fu data in sposa a un uomo dal carattere violento e irascibile. Rita affrontò il matrimonio con pazienza e mitezza, sopportando per anni i maltrattamenti del marito e pregando incessantemente per la sua conversione. Le sue preghiere furono esaudite: prima di morire, l’uomo si riconciliò con Dio e con i nemici che lo avevano ferito a morte. Rimasta vedova e dopo aver perso anche i due figli, Rita chiese di entrare nel monastero agostiniano di Cascia. L’ammissione non fu immediata, a causa delle faide tra le famiglie locali, ma alla fine le monache la accolsero. Nel convento visse per oltre quarant’anni, distinguendosi per l’obbedienza, la penitenza e la profonda devozione alla Passione di Cristo. Secondo la tradizione, durante una meditazione sulla corona di spine ricevette una ferita alla fronte che non si rimarginò mai, segno visibile della sua partecipazione alle sofferenze del Salvatore. Morì il 22 maggio 1447 a Cascia, circondata dalla venerazione delle consorelle. Fu beatificata nel 1627 da papa Urbano VIII e canonizzata il 24 maggio 1900 da Leone XIII. Il suo corpo, rimasto incorrotto, riposa nella basilica a lei dedicata a Cascia. Santa Rita è invocata nei casi disperati e impossibili, simbolo di speranza per chi affronta situazioni senza apparente via d’uscita.
Gli altri santi del 22 maggio
- Santi Casto ed Emilio — martiri
- San Basilisco — vescovo di Comana Pontica e martire
- Santa Giulia di Corsica — vergine e martire
- Santa Quiteria — vergine e martire
- San Lupicino di Verona — vescovo di Verona
- Sant’Ausonio di Angoulême — primo vescovo di Angoulême
- San Lupo — vescovo di Limoges
- San Giovanni da Parma — abate di Parma
- Sant’Atto di Pistoia — abate vallombrosano, vescovo di Pistoia
- Santa Umiltà — badessa vallombrosana
- Beato John Forest — sacerdote francescano e martire
- Beati Pietro da Asuncion e Giovanni Battista Machado — sacerdoti e martiri
- Beata Maria Domenica Brun Barbantini — religiosa, fondatrice delle Suore ministre degli infermi di San Camillo
- Beato Mattia de Arima — catechista e martire
- San Michele Hô Ðình Hy e San Domenico Ngôn — catechista e martire
Onomastici del 22 maggio
Il 22 maggio festeggiano l’onomastico Rita, Casto, Basilisco, Giulia, Quiteria, Lupicino, Ausonio, Lupo, Giovanni, Atto, Umiltà, John, Pietro, Maria, Mattia e Michele.
Domande frequenti
- Chi è il santo del 22 maggio?
- Il 22 maggio si celebra Santa Rita da Cascia, vedova e monaca agostiniana vissuta tra il 1381 e il 1447. È venerata come patrona dei casi impossibili e delle situazioni disperate, simbolo di pazienza, perdono e speranza per chi affronta difficoltà matrimoniali o familiari.
- Chi festeggia l’onomastico il 22 maggio?
- Il 22 maggio festeggiano l’onomastico principalmente Rita, in onore di Santa Rita da Cascia. Celebrano inoltre Giulia (Santa Giulia di Corsica), Giovanni (San Giovanni da Parma), Pietro, Maria, Michele, Mattia e altri nomi legati ai santi commemorati in questa data dal calendario liturgico.
- Perché Santa Rita è la santa degli impossibili?
- Santa Rita è invocata nei casi impossibili per la sua vita segnata da situazioni umanamente disperate: un matrimonio difficile con un marito violento che riuscì a convertire, la perdita del coniuge e dei figli, l’iniziale rifiuto del monastero. La sua fede incrollabile e la capacità di trasformare il dolore in grazia l’hanno resa punto di riferimento per chi vive difficoltà senza apparente soluzione.
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