Sant’Aniceto
papa
Il 20 aprile si celebra Sant’Aniceto, undicesimo papa della Chiesa cattolica, che guidò la comunità cristiana di Roma nella seconda metà del II secolo.
La vita di Sant’Aniceto
Aniceto nacque a Emesa, in Siria, e divenne vescovo di Roma intorno all’anno 155, succedendo a papa Pio I. Il suo pontificato si colloca in un periodo cruciale per la Chiesa nascente, quando le comunità cristiane sparse nell’impero romano cercavano di definire pratiche comuni pur mantenendo tradizioni locali diverse. La sua figura è legata soprattutto all’incontro con san Policarpo, vescovo di Smirne e discepolo diretto dell’apostolo Giovanni, che venne a Roma per discutere con lui la questione della data della Pasqua. Le Chiese d’Oriente e d’Occidente seguivano infatti calendari differenti per celebrare la principale festa cristiana. Nonostante non si raggiungesse un accordo definitivo, l’incontro tra i due vescovi rimase un esempio luminoso di fraternità e rispetto reciproco: Aniceto invitò Policarpo a presiedere l’Eucaristia nella comunità romana, gesto di profonda comunione ecclesiale. Aniceto guidò la Chiesa di Roma per circa undici anni, fino alla sua morte avvenuta intorno al 166. La tradizione lo venera come martire, sebbene le circostanze precise della sua morte non siano documentate con certezza. Fu sepolto in Vaticano, vicino alla tomba di san Pietro. Il suo nome, di origine greca, significa "invincibile", e ben rappresenta la fermezza con cui custodì la fede in tempi difficili. La memoria liturgica di sant’Aniceto cade il 20 aprile nel calendario della Chiesa cattolica.
Gli altri santi del 20 aprile
- Santi Sulpicio e Seviziano — martiri
- San Secondino — martire
- San Marcellino — primo vescovo di Embrun
- San Marciano — monaco
- San Teodoro — detto il Villoso, penitente
- Sant’Anastasio — vescovo di Antiochia e martire
- San Vione — vescovo di Osnabrück
- Beato Geraldo de Salis — canonico e poi eremita
- Beato Domenico Vernagalli — sacerdote camaldolese
- Sant’Agnese da Montepulciano — vergine, priora domenicana
- Beato Simone da Todi — sacerdote agostiniano
- Beati Giacomo Bell e Giovanni Finch — martiri
- Beati Riccardo Sargeant e Guglielmo Thomson — sacerdoti e martiri
- Beato Maurizio Mackenraghty — sacerdote e martire
- Beato Antonio Page — sacerdote e martire
- Beati Francesco Page e Roberto Watkinson — sacerdoti e martiri
- Beata Chiara Bosatta — vergine, fondatrice
- Beato Anastasio Pankiewicz — sacerdote francescano e martire
Onomastici del 20 aprile
Il 20 aprile festeggiano l’onomastico Aniceto, Sulpicio, Seviziano, Secondino, Marcellino, Marciano, Teodoro, Anastasio, Vione, Geraldo, Domenico, Agnese, Simone, Giacomo, Giovanni, Riccardo, Guglielmo, Maurizio, Antonio, Francesco, Roberto e Chiara.
Domande frequenti
- Chi è il santo del 20 aprile?
- Il santo del 20 aprile è Sant’Aniceto, undicesimo papa della Chiesa cattolica, originario di Emesa in Siria. Guidò la comunità cristiana di Roma dal 155 circa al 166, distinguendosi per l’accoglienza fraterna riservata a san Policarpo di Smirne durante le discussioni sulla data della Pasqua. È venerato come martire, sebbene le circostanze della sua morte non siano documentate con precisione.
- Chi festeggia l’onomastico il 20 aprile?
- Il 20 aprile festeggiano l’onomastico numerosi nomi, tra cui Aniceto, Domenico, Agnese, Simone, Giacomo, Giovanni, Riccardo, Guglielmo, Maurizio, Antonio, Francesco, Roberto e Chiara. La giornata commemora anche santi meno diffusi come Sulpicio, Seviziano, Secondino, Marcellino, Marciano, Teodoro, Anastasio, Vione e Geraldo, offrendo un ricco calendario di celebrazioni onomastiche.
- Cosa significa il nome Aniceto?
- Il nome Aniceto deriva dal greco anìketos e significa "invincibile" o "non vinto". È un nome che esprime forza, fermezza e capacità di resistere alle avversità, caratteristiche che ben si adattano alla figura del papa che guidò la Chiesa di Roma in un periodo di persecuzioni e di definizione dell’identità cristiana nel II secolo.
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