San Giosafat Kuncewycz
vescovo di Polack e martire
Il 12 novembre si celebra San Giosafat Kuncewycz, vescovo di Polack e martire, figura centrale del dialogo tra Oriente e Occidente cristiano nel Seicento.
La vita di San Giosafat Kuncewycz
Giosafat Kuncewycz nacque nel 1580 in territorio ucraino, col nome di battesimo Giovanni. Fin da giovane abbracciò la vita monastica nell’ordine basiliano della Chiesa greco-cattolica rutena, unendo la tradizione orientale alla comunione con Roma. La sua vocazione si intrecciò con uno dei momenti più delicati della storia ecclesiastica dell’Europa orientale: il tentativo di mantenere l’unità tra le Chiese dopo l’Unione di Brest del 1596, che aveva ricongiunto parte della Chiesa ortodossa rutena con la Chiesa cattolica.
Ordinato sacerdote nel 1609, Giosafat si distinse per zelo pastorale e capacità diplomatica. Nel 1617 papa Paolo V lo nominò arcivescovo di Polack, nell’attuale Bielorussia. In questa veste promosse con determinazione l’unità cattolica, senza mai rinnegare il rito bizantino-slavo che amava profondamente e che considerava patrimonio irrinunciabile della sua gente. La sua azione riformatrice, però, gli attirò l’ostilità di chi vedeva nell’unione con Roma un tradimento della tradizione orientale.
Il 12 novembre 1623, a Vitebsk, una folla inferocita assalì la sua residenza. Giosafat, consapevole del pericolo, non fuggì: venne aggredito brutalmente e ucciso. Aveva quarantatré anni. La sua morte scosse l’Europa cristiana e ne fece il simbolo del martirio per l’unità della Chiesa. Beatificato nel 1643, fu proclamato santo nel 1867. La sua memoria liturgica ricorda un pastore che seppe coniugare fedeltà alla propria tradizione e apertura al dialogo, pagando con la vita la testimonianza della verità cattolica.
Gli altri santi del 12 novembre
- San Nilo — abate
- San Macario — vescovo di Mull
- Sant’Esichio II di Vienne — vescovo di Vienne
- Sant’Emiliano della Cogolla — sacerdote
- San Cuniberto di Colonia — vescovo di Colonia
- San Livino di Deventer — sacerdote e monaco
- Santi Benedetto, Giovanni, Matteo e Isacco — martiri
- Beato Giovanni Cini — detto della Pace, terziario francescano
- San Diego d’Alcalá — religioso francescano
- San Margarito Flores — sacerdote e martire
- Beato Giuseppe Medes Ferrìs — martire
Onomastici del 12 novembre
Il 12 novembre festeggiano l’onomastico Giosafat, Nilo, Macario, Esichio, Emiliano, Cuniberto, Livino, Benedetto, Giovanni, Diego, Margarito e Giuseppe.
Domande frequenti
- Chi è il santo del 12 novembre?
- Il santo del 12 novembre è San Giosafat Kuncewycz, vescovo di Polack e martire. Nato in Ucraina nel 1580 col nome di Giovanni, fu arcivescovo della Chiesa greco-cattolica rutena e morì martire a Vitebsk nel 1623, ucciso durante un tumulto per la sua opera in favore dell’unità cattolica. Fu canonizzato nel 1867 ed è venerato come testimone del dialogo tra Oriente e Occidente cristiano.
- Chi festeggia l’onomastico il 12 novembre?
- Il 12 novembre festeggiano l’onomastico Giosafat, Nilo, Macario, Esichio, Emiliano, Cuniberto, Livino, Benedetto, Giovanni, Diego, Margarito e Giuseppe. Tra questi spiccano nomi diffusi come Giovanni, Giuseppe, Benedetto e Diego, ma anche nomi più rari di tradizione orientale come Giosafat, legato al santo principale della giornata, e Macario o Esichio.
- Perché San Giosafat è considerato martire dell’unità?
- San Giosafat è considerato martire dell’unità perché dedicò la vita a promuovere la comunione tra la Chiesa orientale e quella occidentale, difendendo l’Unione di Brest che aveva ricongiunto parte della Chiesa rutena a Roma. Pur mantenendo il rito bizantino-slavo, lavorò per l’unità cattolica e morì per mano di chi lo accusava di tradire la tradizione orientale. La sua testimonianza rappresenta il sacrificio per il dialogo ecumenico.
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