San Massimiliano di Tebessa
martire
Il 12 marzo si celebra San Massimiliano di Tebessa, giovane martire cristiano che nel 295 rifiutò il servizio militare per fedeltà al Vangelo.
La vita di San Massimiliano di Tebessa
Massimiliano nacque intorno al 274 in Numidia, nell’odierna Algeria, figlio di un veterano dell’esercito romano di nome Fabio Vittore. La tradizione cristiana lo ricorda come il primo obiettore di coscienza documentato della storia. Il 12 marzo del 295, all’età di ventun anni, fu condotto davanti al proconsole Dione a Tebessa per l’arruolamento obbligatorio nell’esercito romano, pratica comune per i figli dei veterani. Massimiliano dichiarò con fermezza di non poter servire nelle legioni perché cristiano: «Non posso militare, non posso fare il male: sono cristiano». Il proconsole tentò ripetutamente di convincerlo, ricordandogli che altri cristiani servivano nell’esercito imperiale, ma il giovane rimase irremovibile nella sua obiezione. Rifiutò persino di portare il sigillo militare al collo, simbolo dell’arruolamento. La sua posizione non era dettata da codardia ma da una coerenza radicale con il comandamento evangelico «Non uccidere». Dopo un processo verbale che ci è pervenuto negli Atti del martirio, Dione pronunciò la sentenza capitale. Massimiliano fu decapitato lo stesso giorno. Prima di morire disse: «Dio vive». Il suo corpo fu sepolto da una matrona cristiana di nome Pompeiana, che lo trasportò a Cartagine e lo depose accanto alla tomba di san Cipriano. La sua testimonianza divenne un punto di riferimento per i cristiani che si interrogavano sulla compatibilità tra fede e servizio militare nell’impero romano.
Gli altri santi del 12 marzo
- Santi Egduno, Eugenio, Massimo, Domna, Mardonio, Pietro, Smaragdo e Ilario — martiri
- Santi Pietro, Doroteo e Gorgonio — martiri
- Sant’Innocenzo I — papa
- San Paolo Aureliano — primo vescovo di Saint-Pol-de-Léon
- San Gregorio Magno — papa (natale)
- San Teofane il Cronografo — monaco, storico e asceta
- Sant’Elfego il Vecchio — vescovo di Winchester
- Santa Fina da San Gimignano — vergine
- San Simeone il Nuovo Teologo — abate, sacerdote e mistico
- Beato Girolamo Gherarducci — sacerdote agostiniano
- Beata Giustina Francucci Bezzoli — vergine benedettina
- San Giuseppe Zhang Dapeng — martire
- Beata Aniela Salawa — vergine del Terz’ordine francescano
- San Luigi Orione — sacerdote, fondatore della Piccola opera della Divina Provvidenza
- Beato Rutilio Grande García — arcivescovo martire
Onomastici del 12 marzo
Il 12 marzo festeggiano l’onomastico Massimiliano, Pietro, Paolo, Giuseppe, Luigi, Innocenzo, Doroteo, Gorgonio, Teofane, Elfego, Fina, Simeone, Girolamo, Giustina, Aniela, Rutilio ed Egduno.
Domande frequenti
- Chi è il santo del 12 marzo?
- Il santo del 12 marzo è San Massimiliano di Tebessa, giovane martire cristiano della Numidia che nel 295 rifiutò il servizio militare romano per fedeltà al Vangelo e fu decapitato all’età di ventun anni. È considerato il primo obiettore di coscienza documentato della storia cristiana.
- Chi festeggia l’onomastico il 12 marzo?
- Il 12 marzo festeggiano l’onomastico Massimiliano, Pietro, Paolo, Giuseppe, Luigi, Innocenzo, Doroteo, Gorgonio, Teofane, Elfego, Fina, Simeone, Girolamo, Giustina, Aniela, Rutilio ed Egduno, in memoria dei santi e beati celebrati in questa data dal calendario liturgico.
- Perché San Massimiliano di Tebessa è considerato un obiettore di coscienza?
- San Massimiliano di Tebessa è considerato il primo obiettore di coscienza cristiano perché nel 295 rifiutò pubblicamente l’arruolamento obbligatorio nell’esercito romano dichiarando che, in quanto cristiano, non poteva uccidere. La sua obiezione era motivata dalla fedeltà radicale al comandamento evangelico del non uccidere, e per questa scelta fu condannato a morte e decapitato.
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